Thursday, October 18, 2007
So...I think... - Così...io penso...
Sono alle prese con una degna accolita della famigerata autrice della più eccelsa interpretazione mai ascoltata nella storia. Elasticità mentale: zero. Comprensione (o volontà di comprensione) del testo da tradurre: zero. Finirò per vomitare, lo sento.
Wednesday, October 17, 2007
Un pezzo di...
In fretta e furia perché ho solo il tempo di respirare.
Primo parto dell'opera omnia (si fa per dire) "La zappa sui piedi (invece che in spalla)"
È proprio nuova nuova, mi ero ripromessa di far decantare le perle ma proprio non si può.
Traduzione di "a piece of equipment": un pezzo di apparecchiatura (testuale).
Giuro!
Primo parto dell'opera omnia (si fa per dire) "La zappa sui piedi (invece che in spalla)"
È proprio nuova nuova, mi ero ripromessa di far decantare le perle ma proprio non si può.
Traduzione di "a piece of equipment": un pezzo di apparecchiatura (testuale).
Giuro!
Friday, June 22, 2007
No, non mi sono dimenticata della mia promessa di illustrare pubblicamente il fior fiore della (inco)scienza della traduzione che è passata sotto le mie mani...solo faccio decantare un po' le cose.
Sono piuttosto incasinata di lavoro al presente e comincio ad averne piene le palle.
Ebbene, se continuo con queste tariffe qui più di 4000 non si posson fare, a meno che non voglia farmi ricoverare alla neuro a tutti i costi.
Urge quindi il ritocco di tariffa. Con le dovute decenze e diplomazie, s'intende.
Per il resto, le cose vanno meglio (caro diario). In famiglia. Ma famiglia stretta.
Mio fratello sta male, è stato operato. La diagnosi naturalmente fra una decina di giorni (una specie di limbo suppongo). Anch'io ho fatto una biopsia una volta, adesso non mi ricordo quanto mi hanno fatto aspettare. Sembra che sia passato un secolo, in fondo sono 7 anni.
Il cancro non ha mai toccato la mia famiglia, se non di striscio. Ci mancherebbe solo questo.
Ma insomma, è possibile che uno non possa vivere qualche anno in santa pace?
Se succedesse qualcosa a mio fratello, io sarei l'unica superstite della famiglia.
Mi fa un po' senso, non ci voglio pensare.
Siamo andati alla festa di fine anno della scuola di Chiara. Una cosa abominevole. L'unico aspetto positivo era che si stava all'aperto, almeno l'effetto "rimbombo" ce lo siamo risparmiato. Per il resto, una noia mortale. Reciproca, direi. Qualche mamma pure un po' stronza con me, forse perché faccio "la preziosa", perché non mi fermo a cazzeggiare tutti i santi giovedì dopo la piscina. Mi dispiace, io lavoro. Voi fare le putiare e le nullafacenti, io mi rompo il culo. Anzi, me lo appiattisco. Voi state lì con i vostri principini, li riempite di patatine gelati e caramelle (tranne quando non vi vomitano in piscina, allora li mettete a pane e acqua). Voi parlate di depilazione alle sopracciglia, manicure pedicure e programmi televisivi, a me vengono due maroni così.
Che disastro la mia vita di società! ;-)
Sono piuttosto incasinata di lavoro al presente e comincio ad averne piene le palle.
Ebbene, se continuo con queste tariffe qui più di 4000 non si posson fare, a meno che non voglia farmi ricoverare alla neuro a tutti i costi.
Urge quindi il ritocco di tariffa. Con le dovute decenze e diplomazie, s'intende.
Per il resto, le cose vanno meglio (caro diario). In famiglia. Ma famiglia stretta.
Mio fratello sta male, è stato operato. La diagnosi naturalmente fra una decina di giorni (una specie di limbo suppongo). Anch'io ho fatto una biopsia una volta, adesso non mi ricordo quanto mi hanno fatto aspettare. Sembra che sia passato un secolo, in fondo sono 7 anni.
Il cancro non ha mai toccato la mia famiglia, se non di striscio. Ci mancherebbe solo questo.
Ma insomma, è possibile che uno non possa vivere qualche anno in santa pace?
Se succedesse qualcosa a mio fratello, io sarei l'unica superstite della famiglia.
Mi fa un po' senso, non ci voglio pensare.
Siamo andati alla festa di fine anno della scuola di Chiara. Una cosa abominevole. L'unico aspetto positivo era che si stava all'aperto, almeno l'effetto "rimbombo" ce lo siamo risparmiato. Per il resto, una noia mortale. Reciproca, direi. Qualche mamma pure un po' stronza con me, forse perché faccio "la preziosa", perché non mi fermo a cazzeggiare tutti i santi giovedì dopo la piscina. Mi dispiace, io lavoro. Voi fare le putiare e le nullafacenti, io mi rompo il culo. Anzi, me lo appiattisco. Voi state lì con i vostri principini, li riempite di patatine gelati e caramelle (tranne quando non vi vomitano in piscina, allora li mettete a pane e acqua). Voi parlate di depilazione alle sopracciglia, manicure pedicure e programmi televisivi, a me vengono due maroni così.
Che disastro la mia vita di società! ;-)
Monday, May 07, 2007
Senza pietà
Ebbene, ora mi sono scocciata.
Non dico di essere onnisciente.
Ma certe cazzate non mi vengono in mente, men che meno le scrivo.
È giunto il momento di sputtanare chi fa il mio stesso lavoro, e lo FA MALE.
A presto.
Non dico di essere onnisciente.
Ma certe cazzate non mi vengono in mente, men che meno le scrivo.
È giunto il momento di sputtanare chi fa il mio stesso lavoro, e lo FA MALE.
A presto.
Thursday, April 26, 2007
Mi sa che una di queste volte (o quelle volte) mi faccio un gap month a Londra dai miei cognati e lascio marito e figlia pining e inconsolabili (si fa per dire, se la godrebbero un mondo senza di me).
Oggi fortunatamente il tempo non mi ha tradito, perche' (ecchemminchia queste tastiere anglofone) altrimenti mi impiccavo. Sono passati 27 anni, ventisette anni da quando venni qui la prima volta (anzi la seconda a dirla proprio tutta, ma i viaggi con la scuola hanno altri significati). E in 27 anni hai voglia di cambiamenti di clima, di flussi migratori e di lifestyle.
E domani altri ricordi, altri immorbidimenti della psiche a Brighton (ventiquattro anni).
Chi l'avrebbe detto che mi sarei ritrovata in questa stanza, dopo questi anni, con una piccola bertuccia monellina e un uomo che non mi ama piu' ma che e' riuscito a darmi piu' di quanto lui possa immaginare? E adesso e' cosi' distante e indifferente a quello che sono che l'unica cosa che mi aspetto sono le corna che prima o poi mi fara'?
Forse quando accadra' non mi turbero' piu' di tanto, lo seppelliro' fra le mille paranoie che mi sono fatta, cosi' come non mi turba piu' la sua indifferenza e la sua scusa piu' banale, sciocca e tristemente sincera: "I'm tired".
Sapessi io. E da quanto, poi.
Oggi fortunatamente il tempo non mi ha tradito, perche' (ecchemminchia queste tastiere anglofone) altrimenti mi impiccavo. Sono passati 27 anni, ventisette anni da quando venni qui la prima volta (anzi la seconda a dirla proprio tutta, ma i viaggi con la scuola hanno altri significati). E in 27 anni hai voglia di cambiamenti di clima, di flussi migratori e di lifestyle.
E domani altri ricordi, altri immorbidimenti della psiche a Brighton (ventiquattro anni).
Chi l'avrebbe detto che mi sarei ritrovata in questa stanza, dopo questi anni, con una piccola bertuccia monellina e un uomo che non mi ama piu' ma che e' riuscito a darmi piu' di quanto lui possa immaginare? E adesso e' cosi' distante e indifferente a quello che sono che l'unica cosa che mi aspetto sono le corna che prima o poi mi fara'?
Forse quando accadra' non mi turbero' piu' di tanto, lo seppelliro' fra le mille paranoie che mi sono fatta, cosi' come non mi turba piu' la sua indifferenza e la sua scusa piu' banale, sciocca e tristemente sincera: "I'm tired".
Sapessi io. E da quanto, poi.
Thursday, April 12, 2007
Wednesday, March 21, 2007
IUTO
Minchia lavoro. Minchia lavoro. Non ce la faccio più, sono esaurita. Domani, anzi oggi, sarò supercotta.
Adesso basta, BASTA, BASTA!!!
Stakanov non ti dà la medaglia, imbecille!
Ma dopo l'infezione da guinness dei primati che ti ha fatto diventare un incrocio fra Totò e Don Vito Corleone, la febbre a 39, l'amoxicillina antistreptococco sparata per una settimana, ma vuoi proprio morire?
Buonanotte
Adesso basta, BASTA, BASTA!!!
Stakanov non ti dà la medaglia, imbecille!
Ma dopo l'infezione da guinness dei primati che ti ha fatto diventare un incrocio fra Totò e Don Vito Corleone, la febbre a 39, l'amoxicillina antistreptococco sparata per una settimana, ma vuoi proprio morire?
Buonanotte
Friday, March 02, 2007
Da "vecchi" si diventa così
Non sono mai stata un'amante delle folle, ma adesso sfioro la misantropia cronica.
Mi fa specie vedere come i miei colleghi (?) si arrabattano a definire il nostro mestiere...che se fosse stato facile non saremmo qui a scotennarci per un albo/un tariffario/un'abilitazione o similia. Leggo certi post sul forum (un certo forum, un certo sito) e mi viene da vomitare, giuro, letteralmente. C'è quella fresca fresca di università (o di scuola interprete, che è ancora peggio) che si chiede come fare a trovare lavoro, e lo chiede, esitante e intimorita, a queste grandi menti che hanno addirittura tradotto il sito in pseudo-italiano (spettacolare il "diventa un membro", ma niente male anche altre cosette, come "specializzato nell'area"). I Risposta? Datti da fare, amore bello, come ci siamo dati da fare noi, fai gavetta, lecca il culo (mi sembra che dal modo in cui ti porgi su questo versante ci sai già fare), sputtana la professione (?), non capirci un tubo, traduci di merda, spara cazzate. Hai la "passione" per le lingue? Ti passerà presto.
C'è quella che chiede aiuto perché ha tanto lavoro che non ce la fa più da sola, che predica bene e poi si scopre che razzola male (io manco sparata lavorerei a 2 cent, grandissima stronza), che dice di lavorare anche verso l'inglese (tanto se non lo fa lei lo fanno altri... - bella giustificazione davvero - specie dopo avere letto i suoi parti linguistici nella lingua d'Albione, tipo: I'm writing for informing you..., aaargh!) Non c'è che dire: bella faccia tosta.
C'è quella che di mestiere fa la dentista, ma siccome - cazzi suoi - sembra che abbia tanto altro tempo da dedicare a un altro lavoro, fa anche la traduttrice. E mi blatera di registri e di non so cos'altro...come se io adesso potessi mettermi a blaterare con lei di amalgami e manipoli e altre stronzate...ma dico, siamo matti??? E da brava pivella trasuda awe quando arriva al suo cospetto quella che traduce i copioni dei telefilm...e te li raccomdando, quelli: potrei scriverci un libro con le minchiate che ho sentito tradurre nei vari CSI (gas per gas), Medium (Assemblea di stato per State Assembly), ecc. ecc. Lo so che certe volte hanno solo i copioni e non possono vedere un cazzo: ma cristosanto!
E non voglio mettermi qui a parlare del "translation contest" perché altrimenti vado davvero sul pesante!
Mi fa specie vedere come i miei colleghi (?) si arrabattano a definire il nostro mestiere...che se fosse stato facile non saremmo qui a scotennarci per un albo/un tariffario/un'abilitazione o similia. Leggo certi post sul forum (un certo forum, un certo sito) e mi viene da vomitare, giuro, letteralmente. C'è quella fresca fresca di università (o di scuola interprete, che è ancora peggio) che si chiede come fare a trovare lavoro, e lo chiede, esitante e intimorita, a queste grandi menti che hanno addirittura tradotto il sito in pseudo-italiano (spettacolare il "diventa un membro", ma niente male anche altre cosette, come "specializzato nell'area"). I Risposta? Datti da fare, amore bello, come ci siamo dati da fare noi, fai gavetta, lecca il culo (mi sembra che dal modo in cui ti porgi su questo versante ci sai già fare), sputtana la professione (?), non capirci un tubo, traduci di merda, spara cazzate. Hai la "passione" per le lingue? Ti passerà presto.
C'è quella che chiede aiuto perché ha tanto lavoro che non ce la fa più da sola, che predica bene e poi si scopre che razzola male (io manco sparata lavorerei a 2 cent, grandissima stronza), che dice di lavorare anche verso l'inglese (tanto se non lo fa lei lo fanno altri... - bella giustificazione davvero - specie dopo avere letto i suoi parti linguistici nella lingua d'Albione, tipo: I'm writing for informing you..., aaargh!) Non c'è che dire: bella faccia tosta.
C'è quella che di mestiere fa la dentista, ma siccome - cazzi suoi - sembra che abbia tanto altro tempo da dedicare a un altro lavoro, fa anche la traduttrice. E mi blatera di registri e di non so cos'altro...come se io adesso potessi mettermi a blaterare con lei di amalgami e manipoli e altre stronzate...ma dico, siamo matti??? E da brava pivella trasuda awe quando arriva al suo cospetto quella che traduce i copioni dei telefilm...e te li raccomdando, quelli: potrei scriverci un libro con le minchiate che ho sentito tradurre nei vari CSI (gas per gas), Medium (Assemblea di stato per State Assembly), ecc. ecc. Lo so che certe volte hanno solo i copioni e non possono vedere un cazzo: ma cristosanto!
E non voglio mettermi qui a parlare del "translation contest" perché altrimenti vado davvero sul pesante!
Thursday, November 16, 2006
...
Naturalmente mi vengono solo quando non li devo scrivere, i titoli. Titoli belli, pregnanti, che per me vogliono dire tutto e magari non dicono niente. Cercherò di farne una bella lista, così non me li dimenticherò.
Mi sento un po' confusa. Non passerà. Anzi, non può che peggiorare.
Mi sento molto fragile. Non passerà.
Forse mi farebbe bene una "vacanza". Oggi l'idea è stata fugacemente accennata, con scarso feedback dall'altra sponda. Sponda lontanissima, che vedo ormai con il cannocchiale. Sponda che si allontana alla velocità inesorabile di una placca tettonica, poco prima di un terremoto dalle dimensioni apocalittiche.
Io mi ricordo ancora benissimo chi e cosa mi hanno fatto arrivare qui, ma adesso è un po' difficile rendermene conto (eufemismo):|
Abbiamo tutti e due le nostre belle colpe, e perché nasconderci/le dietro a un dito?
Sarà, ma più vado avanti in questa specie di analisi più mi sento nascere dentro una sensazione di rottura di coglioni...
La vacanza mi farebbe davvero bene. Mi aiuterebbe a capire se voglio davvero restare qui o mandare tutto all'aria. Però a questo punto mi porterei dietro la bambina, perché nelle mani sue non la lascio.
Ma in fondo resterò qui per lei. A costruirmi il bozzolo che mi ripara dal male, come del resto avevo fatto prima, ho fatto sempre e sempre farò. Trovando un equilibrio che non è equilibrio.
Oh, ma sono stanca.
In fondo una non è poi così bestia a ritenersi fortunata, se dai un'occhiata in giro. Ma resta il fatto che
- (ho trovato il titolo, cazzo) -
gratti gratti e trovi che sei di un'infelicità abissale. Ma proprio peggio di così non si può. Un senso di malessere che ti spezza. Un senso di incazzamento, di "perché proprio io?", di inutilità, di solitudine. Di rifiuto. Di rimorso. Non pensavo che sarebbe finita così. Mi avessero dato tre, quattro scenari, non avrei scelto sicuramente questo. Be', ben mi sta, non si dice così? Non è così che va a finire?
Life, liberty and the pursuit of happiness
Mi sento un po' confusa. Non passerà. Anzi, non può che peggiorare.
Mi sento molto fragile. Non passerà.
Forse mi farebbe bene una "vacanza". Oggi l'idea è stata fugacemente accennata, con scarso feedback dall'altra sponda. Sponda lontanissima, che vedo ormai con il cannocchiale. Sponda che si allontana alla velocità inesorabile di una placca tettonica, poco prima di un terremoto dalle dimensioni apocalittiche.
Io mi ricordo ancora benissimo chi e cosa mi hanno fatto arrivare qui, ma adesso è un po' difficile rendermene conto (eufemismo):|
Abbiamo tutti e due le nostre belle colpe, e perché nasconderci/le dietro a un dito?
Sarà, ma più vado avanti in questa specie di analisi più mi sento nascere dentro una sensazione di rottura di coglioni...
La vacanza mi farebbe davvero bene. Mi aiuterebbe a capire se voglio davvero restare qui o mandare tutto all'aria. Però a questo punto mi porterei dietro la bambina, perché nelle mani sue non la lascio.
Ma in fondo resterò qui per lei. A costruirmi il bozzolo che mi ripara dal male, come del resto avevo fatto prima, ho fatto sempre e sempre farò. Trovando un equilibrio che non è equilibrio.
Oh, ma sono stanca.
In fondo una non è poi così bestia a ritenersi fortunata, se dai un'occhiata in giro. Ma resta il fatto che
- (ho trovato il titolo, cazzo) -
gratti gratti e trovi che sei di un'infelicità abissale. Ma proprio peggio di così non si può. Un senso di malessere che ti spezza. Un senso di incazzamento, di "perché proprio io?", di inutilità, di solitudine. Di rifiuto. Di rimorso. Non pensavo che sarebbe finita così. Mi avessero dato tre, quattro scenari, non avrei scelto sicuramente questo. Be', ben mi sta, non si dice così? Non è così che va a finire?
Life, liberty and the pursuit of happiness
Monday, November 06, 2006
Voglio proprio vedere...
...come andrà a finire.
In fin dei conti non ho proprio tempo da perdere a scrivermi un blog.
C'è chi potrebbe avere tempo da perdere a leggerlo.
Adesso però ho sonno e vado a letto.
In fin dei conti non ho proprio tempo da perdere a scrivermi un blog.
C'è chi potrebbe avere tempo da perdere a leggerlo.
Adesso però ho sonno e vado a letto.
Wednesday, January 04, 2006
muru muru cu spitale
Ora, non vorrei trasformare questo nel più ipocondriaco blog al mondo, ma sta di fatto che la sottoscritta si sente proprio una merda. A Londra, puttana eva, ho resistito solo fino alla mattina del 25 per poi sprofondare in uno di quei raffreddori apocalittici, slowly but surely (surely? mica tanto, sembrava che avessi la malaria piuttosto). Con letargia talpigna che mi ha fatto andare a letto per due sere di seguito alle nove - convinta che mi sarei alzata di lì a poco, invece sono andata avanti per tutta la nottata. Beh, almeno ho recuperato un po' di sonno arretrato. Nel frattempo nevicava e faceva un freddo becco.
Adesso, dopo circa settantasei ore di pimpanza, mi risento tutta aches & pains, aspetto solo che il caldo dell'Australia mi curi, ma se non mi riprendo sono da spitale.
Il mio apparato gastrointestinale accetta ormai solo un bicchiere uno di vino e non ammette deroghe né mescolanze alcoliche varie. La vecchiaia, suppongo.
Ammettiamolo, siamo barbogi. Siamo lì a commentare le future scelte universitarie di una pimpante diciassettenne diplomata a pieni voti, e io cerco di ricordarmi come reagivo alle stesse cose (un classico era: ma sembri molto più giovane...e in commissione quei quattro invidiosi mi presero in giro perché dovevo fare gli esami delle medie)
Boh.
Adesso, dopo circa settantasei ore di pimpanza, mi risento tutta aches & pains, aspetto solo che il caldo dell'Australia mi curi, ma se non mi riprendo sono da spitale.
Il mio apparato gastrointestinale accetta ormai solo un bicchiere uno di vino e non ammette deroghe né mescolanze alcoliche varie. La vecchiaia, suppongo.
Ammettiamolo, siamo barbogi. Siamo lì a commentare le future scelte universitarie di una pimpante diciassettenne diplomata a pieni voti, e io cerco di ricordarmi come reagivo alle stesse cose (un classico era: ma sembri molto più giovane...e in commissione quei quattro invidiosi mi presero in giro perché dovevo fare gli esami delle medie)
Boh.
Thursday, December 22, 2005
Micio bello e bamboccione (con De Andrè in sottofondo)
Dubbio: ma l'accento in andrè sarà acuto o grave?
Sono viva. Rincoglionita sì, ma viva.
Adesso mi accingo a dilapidare un altro pezzetto dei soldoni così dolorosamente faticosamente trionfalmente (vedi qui, almeno finché non lo cambiano) guadagnati.
Poi, tra quarantott'ore, sono in terra d'Albione. Bacerò il britannico suolo per la contentezza. Inspirerò l'aria umida. Sentirò l'amato idioma. Ah!
Con la speranza di bloggare presto.
L.
anzi, T.
Sono viva. Rincoglionita sì, ma viva.
Adesso mi accingo a dilapidare un altro pezzetto dei soldoni così dolorosamente faticosamente trionfalmente (vedi qui, almeno finché non lo cambiano) guadagnati.
Poi, tra quarantott'ore, sono in terra d'Albione. Bacerò il britannico suolo per la contentezza. Inspirerò l'aria umida. Sentirò l'amato idioma. Ah!
Con la speranza di bloggare presto.
L.
anzi, T.
Tuesday, November 15, 2005
Ci sono
Solo che troppe cose per la testa.
In questo periodo uso solo la parola "cosa", oltre a qualche deittico tuttofare.
Non so se valga la pena illustrare approfonditamente le caratteristiche del mio attacco afasico.
Dura da diversi giorni e comincia a preoccuparmi.
Per fortuna che le dita sulla tastiera le muovo ancora con una qualche scioltezza.
In questo periodo uso solo la parola "cosa", oltre a qualche deittico tuttofare.
Non so se valga la pena illustrare approfonditamente le caratteristiche del mio attacco afasico.
Dura da diversi giorni e comincia a preoccuparmi.
Per fortuna che le dita sulla tastiera le muovo ancora con una qualche scioltezza.
Monday, August 08, 2005
Per come sono fatta io, la nostalgia è il mio pane quotidiano. Oddio, adesso esagero (come sempre). Diciamo non quotidiano, ma qualcosa in cui crogiolarmi senza ritegno ogni volta che se ne offre l'occasione.
Devo dire però che quella di Prato non è propriamente nostalgia. Mentre sgobbo davanti al computer (ecco, il caro elettrodomestico è in piena crisi di identità, dato che ora vi accedo sotto innumerevoli epiteti per evitargli inutili seccature - ma creandone a me, naturalmente, - in questo momento la sua CPU rumoreggia un non so checcazzo, dato che non ci sto mettendo assolutamente mano, perché sono davanti a quello di Mark) e come al solito mi isolo dal mondo, al momento di rientrare alla base mi sembra ancora di averci davanti la finestra, e invece non è così. E alcune volte, affogata come sono in questa casetta che straripa di roba, mi sembra di sentirmi attorno lo spazio della casa di Prato.
Mi dispiace essere andata via. Al parco sento queste nenie romanesche e mi viene la nausea. Credevo che avrei sofferto di più, ma il fatto di essere a Roma in agosto aiuta un po' a riabituarsi alla grande città a gradi, senza essere sparati nel caos metropolitano più insopportabile dopo due anni di placida provincia. Ci sono questi sprazzi di pensieri nascosti, di sensazioni sottili. L'idea che più vado avanti più mi mancherà. Eppure non era bella e non era attraente. Ma si faceva accettare e ti accettava e io ormai ne facevo parte.
Diventerà così anche per Roma?
Devo dire però che quella di Prato non è propriamente nostalgia. Mentre sgobbo davanti al computer (ecco, il caro elettrodomestico è in piena crisi di identità, dato che ora vi accedo sotto innumerevoli epiteti per evitargli inutili seccature - ma creandone a me, naturalmente, - in questo momento la sua CPU rumoreggia un non so checcazzo, dato che non ci sto mettendo assolutamente mano, perché sono davanti a quello di Mark) e come al solito mi isolo dal mondo, al momento di rientrare alla base mi sembra ancora di averci davanti la finestra, e invece non è così. E alcune volte, affogata come sono in questa casetta che straripa di roba, mi sembra di sentirmi attorno lo spazio della casa di Prato.
Mi dispiace essere andata via. Al parco sento queste nenie romanesche e mi viene la nausea. Credevo che avrei sofferto di più, ma il fatto di essere a Roma in agosto aiuta un po' a riabituarsi alla grande città a gradi, senza essere sparati nel caos metropolitano più insopportabile dopo due anni di placida provincia. Ci sono questi sprazzi di pensieri nascosti, di sensazioni sottili. L'idea che più vado avanti più mi mancherà. Eppure non era bella e non era attraente. Ma si faceva accettare e ti accettava e io ormai ne facevo parte.
Diventerà così anche per Roma?
Wednesday, August 03, 2005
Meno male che un po' il caldo è passato.
Dopo aver sborsato la fenomenale (per me porella) cifra di seddecendooddanda euri mi ritrovo con l'infante piedi piedi e una gran voglia di scrollarmela dalle palle. Perché, ben s'intende, per tutto ero/sono nata tranne che per fa' la mammina. E dire che la mia fecondità (tempi che furono) rischiò di diventare quasi proverbiale: tre rapporti non protetti nella vita = due gravidanze. Viva.
Credo che ci sia quasi una legge del contrappasso, in questo. Sono contornata da gente poco fertile, che farebbe carte false per avere dei fantolini da accudire (con le leggi che corrono poi c'è poco da stare allegri). Che la prima cosa che mi dice al telefono è: come sta Chiara? Che riesce a fare ingurgitare a mia figlia - la più inappetente carogna con cui abbia mai avuto a che fare (fatta eccezione per me stessa, forse, ihihihihih) - un'intera fetta di carne con scherzi e frizzi e lazzi vari da sfiancare qualunque essere (più o meno) umano.
E non può avere figli.
Io invece non ho pazienza. Né interesse.
Mi auguro solo (e lo auguro a mia figlia) di non procurare troppi danni.
Dopo aver sborsato la fenomenale (per me porella) cifra di seddecendooddanda euri mi ritrovo con l'infante piedi piedi e una gran voglia di scrollarmela dalle palle. Perché, ben s'intende, per tutto ero/sono nata tranne che per fa' la mammina. E dire che la mia fecondità (tempi che furono) rischiò di diventare quasi proverbiale: tre rapporti non protetti nella vita = due gravidanze. Viva.
Credo che ci sia quasi una legge del contrappasso, in questo. Sono contornata da gente poco fertile, che farebbe carte false per avere dei fantolini da accudire (con le leggi che corrono poi c'è poco da stare allegri). Che la prima cosa che mi dice al telefono è: come sta Chiara? Che riesce a fare ingurgitare a mia figlia - la più inappetente carogna con cui abbia mai avuto a che fare (fatta eccezione per me stessa, forse, ihihihihih) - un'intera fetta di carne con scherzi e frizzi e lazzi vari da sfiancare qualunque essere (più o meno) umano.
E non può avere figli.
Io invece non ho pazienza. Né interesse.
Mi auguro solo (e lo auguro a mia figlia) di non procurare troppi danni.
Monday, July 25, 2005
Sono ridiventata romana e sono decisamente fuori. Ricomincio i miei pretestuosi palleggiamenti di umore, le lamentazioni perenni e farfugliate, con Mark che si incazza di brutto e qualche volta mi farà piangere.
Neanche il molto lavoro mi assicura una pace interiore, ché il problema di una figlia treenne sul groppone, con incipienti segnali di nevrosi e anoressia, mi rende tutto incommensurabilmente difficile.
In compenso sono ritornata a vivere in una delle più belle città del mondo.
La casa che fino a due anni fa mi sembrava mia, ora mi sembra solo e soltanto di Mark.
Le nostre due galassie si muovono in direzioni diametralmente opposte, schizzate verso un esterno senza fine da questo big bang che non so assolutamente localizzare nel tempo. E' accaduto a Roma? A Prato? In Australia? Prima della nascita della bambina?
Che sia successo, non ho dubbi. Sui motivi, ancora li ignoro. Suppongo che sia più un accavallarsi e un accumularsi di sensazioni e situazioni. Comunque ne ho fin qua, e adesso non mi resta che aspettare l'ormone panaceo, e sperare che avvenga il miracolo.
Roma comunque è molto bella perché i romani sono tutti al mare o chissaddove e non si sente un "ahò" per miglia e miglia.
Vorrei tanto ritornare indietro e ricominciare daccapo.
Mai tralasciare il primo intuito. Mai.
Neanche il molto lavoro mi assicura una pace interiore, ché il problema di una figlia treenne sul groppone, con incipienti segnali di nevrosi e anoressia, mi rende tutto incommensurabilmente difficile.
In compenso sono ritornata a vivere in una delle più belle città del mondo.
La casa che fino a due anni fa mi sembrava mia, ora mi sembra solo e soltanto di Mark.
Le nostre due galassie si muovono in direzioni diametralmente opposte, schizzate verso un esterno senza fine da questo big bang che non so assolutamente localizzare nel tempo. E' accaduto a Roma? A Prato? In Australia? Prima della nascita della bambina?
Che sia successo, non ho dubbi. Sui motivi, ancora li ignoro. Suppongo che sia più un accavallarsi e un accumularsi di sensazioni e situazioni. Comunque ne ho fin qua, e adesso non mi resta che aspettare l'ormone panaceo, e sperare che avvenga il miracolo.
Roma comunque è molto bella perché i romani sono tutti al mare o chissaddove e non si sente un "ahò" per miglia e miglia.
Vorrei tanto ritornare indietro e ricominciare daccapo.
Mai tralasciare il primo intuito. Mai.
Friday, July 08, 2005
Forse un giorno riuscirò a scrivere di cose che non siano le mie paturnie più o meno quotidiane, forse lascerò nella rete qualcosa che valga la pena di leggere, in questa rete che è presenza costante nella mia vita, mi fa vedere le foto orribili degli attentati di Londra, mi dice come tradurre "retrocollective" in italiano, mi riempie di vermetti e chissà cos'altro, mi dà lavoro, noia, assuefazione, ecc. ecc. ecc.
Tuesday, June 28, 2005
Non avendo la sottoscritta vissuto mai una sindrome premestruale, che è quella cosa di cui milioni di donne pretendono di soffrire, e che sembra costituire una ciclica presenza nelle loro vite, ammorbandole già più di quanto non lo siano le vite da donna, questo mio sdoppiamento -- nei momenti in cui ridivento una Dr Jekyll consapevole della propria duplicità -- comincia a farmi paura. Anche perché la mia PMS non è mai stata una roba mensile, ma addirittura settimanale e da qualche giorno a questa parte oserei dire quasi oraria. Una specie di interval PMS.
Così si va in manicomio. Non solo io, ma anche i miei due famigliari due, che cominciano a nutrire seri dubbi sul mio stato psichico (Mark in modo ormai conclamato, Chiara ancora con qualche perplessità, del resto giustificabile trattandosi ancora di irragionevole marmocchia).
Tralasciato il tentativo di dare un colpetto di acceleratore alle mie gonadi, ormai inesorabilmente esaurite, passiamo alla "sostitutiva", e che Dio me la mandi buona.
Però dovrò aspettare altre due settimane, perché la mia gynecologist ha ritenuto opportuno farsi una vacanza. Troppo stress, tutte 'ste donne arraggiate che chiedono pietà.
Così si va in manicomio. Non solo io, ma anche i miei due famigliari due, che cominciano a nutrire seri dubbi sul mio stato psichico (Mark in modo ormai conclamato, Chiara ancora con qualche perplessità, del resto giustificabile trattandosi ancora di irragionevole marmocchia).
Tralasciato il tentativo di dare un colpetto di acceleratore alle mie gonadi, ormai inesorabilmente esaurite, passiamo alla "sostitutiva", e che Dio me la mandi buona.
Però dovrò aspettare altre due settimane, perché la mia gynecologist ha ritenuto opportuno farsi una vacanza. Troppo stress, tutte 'ste donne arraggiate che chiedono pietà.
Friday, June 24, 2005
Non dormo, stanotte.
Sarà tutto questo veleno che mi ha messo in corpo questa lunga storia del Catalogo-Senza-Fine.
Sarà che siamo al 24 giugno e io questo mese ho fatturato euro 18 (facendo un sommario calcolo al netto di tasse e altri vari cazzi).
Sarà che più vado avanti (così) e più ho voglia di tornare indietro (non colì, possibilmente).
Ma tutto è vano.
Rincorro una ginecologa che dall'inizio dell'anno -- diciamo pure l'anno scorso -- avrebbe dovuto darmi qualcosa per farmi rinsavire, progesterone o estrogeni che siano. Qualsiasi cosa, ma non questo.
Invece sono qui con l'insonnia da menopausa e andasse affanculo anche lei e tutti gli endocrinologi che sostengono che la menopausa precoce "non esiste". Come non esiste l'appendicite cronica, come non esiste il medico intelligente e intuitivo, ma il coglione pieno di tenets del cazzo.
Mi sento sempre più fragile e sottile.
Che ne sarà di me? Ma non sarebbe stata meglio una vita da casalinga colta, oppure da impiegata regionale, oppure da glossarista in terra d'albione?
Sarà tutto questo veleno che mi ha messo in corpo questa lunga storia del Catalogo-Senza-Fine.
Sarà che siamo al 24 giugno e io questo mese ho fatturato euro 18 (facendo un sommario calcolo al netto di tasse e altri vari cazzi).
Sarà che più vado avanti (così) e più ho voglia di tornare indietro (non colì, possibilmente).
Ma tutto è vano.
Rincorro una ginecologa che dall'inizio dell'anno -- diciamo pure l'anno scorso -- avrebbe dovuto darmi qualcosa per farmi rinsavire, progesterone o estrogeni che siano. Qualsiasi cosa, ma non questo.
Invece sono qui con l'insonnia da menopausa e andasse affanculo anche lei e tutti gli endocrinologi che sostengono che la menopausa precoce "non esiste". Come non esiste l'appendicite cronica, come non esiste il medico intelligente e intuitivo, ma il coglione pieno di tenets del cazzo.
Mi sento sempre più fragile e sottile.
Che ne sarà di me? Ma non sarebbe stata meglio una vita da casalinga colta, oppure da impiegata regionale, oppure da glossarista in terra d'albione?
Thursday, June 23, 2005
e allora vaffanculo
Questi blog degli altri mi hanno rotto il cazzo. Sono pieni di troiani.
Oltretutto in questo momento per le mani ho una pezza di merda che sostiene di non avere ricevuto un plico che le ho mandato lunedì per posta celere, la stronza bastarda - 8,50 euro per non avere rotti i coglioni - mentre la povera testa di cazzo non sa che le pessime poste italiane adesso ti fanno il servizio stile DHL e puoi sapere se il pacco che hai mandato è arrivato o meno. Quindi il pacco è arrivato martedì mattina, e la troia mente sapendo di mentire.
Non so se sputtanarla alla grande domattina oppure mandarla affanculo nel silenzio.
Non applico le mezze misure, e se questa continua ad aizzare, aizza a suo rischio e pericolo.
È proprio povera e mi fa davvero schifo.
Oltretutto in questo momento per le mani ho una pezza di merda che sostiene di non avere ricevuto un plico che le ho mandato lunedì per posta celere, la stronza bastarda - 8,50 euro per non avere rotti i coglioni - mentre la povera testa di cazzo non sa che le pessime poste italiane adesso ti fanno il servizio stile DHL e puoi sapere se il pacco che hai mandato è arrivato o meno. Quindi il pacco è arrivato martedì mattina, e la troia mente sapendo di mentire.
Non so se sputtanarla alla grande domattina oppure mandarla affanculo nel silenzio.
Non applico le mezze misure, e se questa continua ad aizzare, aizza a suo rischio e pericolo.
È proprio povera e mi fa davvero schifo.
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